Pubblicato il: 1 Giugno, 2010

Aumentano le tasse e la rabbia

Catania. È in circostanze come quella odierna, che ha coinvolto l’Ateneo catanese e gli studenti, che si percepisce in termini concreti cosa significhi effettuare dei “tagli”ai fondi destinati all’istruzione pubblica, quanto stia pesando la logica del risparmio sull’Università prevista dal ddl Gelmini. Un gruppo di studenti –sicuramente non numeroso ma rappresentativo di tutta la comunità studentesca e di tutte le facoltà– si è adunato questa mattina davanti al Rettorato in Piazza Università, dove dalle 9 alle 11 circa si è tenuta la riunione del Senato Accademico per discutere una proposta riguardante l’aumento delle tasse d’iscrizione universitaria per tutti gli studenti. Nonostante un po’ di confusione iniziale sulle cifre, gli studenti hanno appurato che la cifra proposta in Senato è stata di 299,62€ per la prima rata (rispetto ai 289, 62 di quest’anno) e che la seconda rata, diversa in base al reddito ed alla facoltà di appartenenza, partirà da un minimo di 120,00€ (rispetto ai 67,00€ pagati, ad esempio, dagli iscritti in Lettere). Insomma, gli aumenti ci sono stati eccome e la cosa fondamentale è che questo è solo il primo di una lunga serie di rincari che proseguiranno nei prossimi anni. Gli studenti si sono quindi mobilitati per opporsi a qualsiasi aumento delle tasse (peraltro finalizzati non ad aumentare o migliorare i servizi, ma a coprire gli ammanchi dell’Ateneo). Non sono mancati momenti di tensione: gli studenti, in blocco compatto, hanno stazionato all’ingresso del Rettorato, riuscendo però a penetrare in Direzione Amministrativa solo dopo la fine della riunione e innescando un acceso dibattito con quattro rappresentanti degli studenti al Senato Accademico, che dal canto loro non hanno potuto fare altro che schermirsi, spiegando di non avere nessun effettivo potere trovandosi in netta minoranza (5 su 35 votanti), di aver mediato per trovare una soluzione di compromesso; gli studenti non hanno risparmiato loro fischi e severi giudizi, si è sfiorata la lite e sono state chieste a gran voce le loro dimissioni. Venerdì 4 Giugno la proposta sulle tasse rischia di essere ratificata definitivamente al Consiglio d’Amministrazione e per tale data è prevista una nuova (e si spera più numerosa) mobilitazione studentesca.

Ornella Balsamo

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