Pubblicato il: 25 aprile, 2011

The New daughter

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John è un famoso scrittore, da poco abbandonato dalla moglie, che decide di trasferirsi in una piccola cittadina nel South Carolina con i suoi due figli: Sam e Louisa. Non è facile adattarsi a una nuova casa, una nuova scuola e nuovi amici, soprattutto per l’adolescente Louisa, che inizia presto a manifestare strani comportamenti. John crede che sia tutta colpa della pubertà: ma l’ostinazione della ragazza di passare il suo tempo fuori casa lo porta a scoprire, accanto alla loro villetta, una tomba – formicaio, residuo di antiche civiltà indigene. Un punto di oscure premonizioni e di contatto con un’entità divina a metà tra l’uomo e l’insetto…

The New daughter, diretto da Luis Berdejo, regista spagnolo già apprezzato come sceneggiatore in [Rec], è un’opportunità mancata: buona regia, buoni interpreti (Kevin Costner e Ivana Baquero) e una storia che, se ben sceneggiata, avrebbe potuto portare tensione e terrore, come in ogni film horror che si rispetti. In realtà sono proprio i due elementi  che mancano vistosamente: si sbadiglia e si indovinano tutte le mosse dei protagonisti, che vagano nel film alla ricerca di coerenza e anche di qualche colpo di scena. Prevedibile e confusionario, riunisce in sé tanti spunti già visti e rivisti: gli spiriti malvagi che cercano di tornare sulla terra; il finto pazzo, nonché caso umano, che mette in guardia lo sventurato scettico; la baby sitter (in questo caso, attempata) che scompare misteriosamente; lo stesso sventurato che si improvvisa eroe e si sacrifica per il bene della sua famiglia. Non c’è sangue, non c’è  angoscia, non si salta sulla sedia. L’immagine donna-formica avrebbe potuto generare un quadro ben più spaventoso di quello che ci viene mostrato.  Un ulteriore esempio di quanto manchino idee ed energie ad alimentare un genere già eccessivamente bistrattato.

 

Mariangela Celiberti

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