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Catania: Sgomberato l’ex palazzo delle Poste

26 maggio 2011, di   Stampa articolo Segnala articolo  

ex_palazzo_posteDovevano sgomberarlo ieri mattina,  ma all’arrivo dei vigili urbani, degli agenti della polizia di Stato e dei vigili del fuoco era già deserto. L’ex palazzo delle Poste di Viale Africa, di proprietà del Comune di Catania, era diventato da mesi hotel- alloggio per immigrati e rifugiati politici di ogni etnia. I massicci sbarchi di questi giorni, poi, hanno contribuito a portare la struttura a condizioni di popolamento mai raggiunte. Ormai risultava suddivisa in settori a seconda delle etnie ospitanti. Tra questi, africani provenienti dal Maghreb, ma anche da più a sud. E le famiglie rom, abitanti la struttura in condizioni di degrado e pericolosità come accertato dai servizi sociali comunali e dalle associazioni di volontariato. Ciò fino ad oggi. Fino allo spettacolo spettrale di ieri mattina, quando a testimonianza della permanenza delle famiglie di immigrati era rimasto soltanto un piccolo altare scavato nella roccia con all’interno una Madonna ortodossa. Ora il Comune ha messo a disposizione una struttura nei pressi di Fontanarossa. Avrà una capienza di 170 unità ed è destinata ai rom, di cui si impegna ad ospitare una cinquantina di minorenni. Il sindaco, Raffaele Stancanelli, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione per il ripristino delle condizioni di legalità. “Gli uomini delle forze dell’ordine garantiranno a queste famiglie tutta l’assistenza necessaria, ma dalla comunità rom esigeremo la sottoscrizione di una serie di regole”. Il riferimento è a un ‘decalogo’, con obblighi e divieti, voluto fortemente dal sindaco: “Chi vi contravverrà- ha spiegato Stancanelli- verrà immediatamente espulso”. “Dinanzi alle violazioni del regolamento- ha continuato- il campo potrà anche essere chiuso, perché ci impegniamo a fornire diritti e condizioni di dignità solo in cambio del rispetto delle regole”. Quanto alla scelta della struttura, sulla cui collocazione sono state espresse perplessità da più parti, vista la vicinanza all’ingresso dello scalo aereo,  il sindaco si è schermito: “La scelta è ricaduta su quest’impianto che nei giorni scorsi è stato reso fruibile dagli operai della Multiservizi”. Quanto all’ex palazzo delle Poste, il Comune si è impegnato ad assolvere pienamente all’indirizzo di destinazione. Dovrebbe finalmente diventare sistemazione per uffici giudiziari.

Enrico Sciuto

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