Pubblicato il: 8 novembre, 2010

I volti dell’immigrazione – Kebab & Chips

Kebab & ChipsConosciamo bene i problemi a cui vanno incontro gli immigrati che giungono nel nostro paese, tra un governo che non favorisce esattamente l’integrazione e una certa xenofobia che sta diffondendosi fra diversi strati della popolazione. Come vanno le cose negli altri paesi Europei? Abbiamo parlato con Kas, immigrato di seconda generazione i cui genitori si sono trasferiti dal Pakistan all’Inghilterra nel 1984.

I tuoi genitori hanno trovato difficile iniziare una nuova vita?

Di certo non è stato facile. Noi del Pakistan abbiamo delle tradizioni e un modo di pensare particolare, che da un lato ci favorisce, dall’altro ci mette in difficoltà. Quasi mai, infatti, ci trasferiamo da soli quando emigriamo in un altro paese. Solitamente si trasferisce l’intera famiglia (così è stato per i miei genitori quando sono venuti), e affittano un’unica casa di cui dividono le spese, per ammortizzare i costi.  Dopo circa sei mesi, rimangono solo i membri della famiglia che fin dal principio volevano trasferirsi, e gli altri ritornano in Pakistan. Questo è un bel vantaggio per non subire troppo il trauma del cambiamento, ma non è nemmeno facile farsi subito una vita per via della nostra mentalità. Infatti il motivo principale per cui i miei connazionali si trasferiscono è dare una vita migliore ai propri figli, e proprio per questo i miei genitori, e molti altri, si impegnano per dare ai figli la migliore educazione possibile, il che vuol dire iscriverli in scuole private molto costose.

Come vi relazionate alla cultura inglese? L’avete assorbita o avete mantenuto le vostre tradizioni?

I miei genitori si sono in certa misura adattati alla cultura inglese, ma cercano ugualmente di vivere come se fossero in Pakistan. Alcuni pakistani diventano più “liberali” una volta abbandonato il loro paese, ma mio padre è invece tra coloro che si sono mantenuti più fedeli alla cultura del nostro paese d’origine. Cerca di essere ottimista perché ormai si trova a vivere qui, ma è evidente come non apprezzi la cultura inglese. Gli amici dei miei genitori, inoltre, sono quasi tutti musulmani, hanno ben pochi amici inglesi. Per me è diverso, sono nato qui, sono cresciuto con ragazzi inglesi e sono andato in scuole inglesi, quindi è quasi obbligatorio per me sentirmi più inglese che pakistano.

Come sono visti gli immigrati in Inghilterra?

Mi accorgo che non siamo esattamente i benvenuti. Tra i miei amici non c’è nessuno che la pensa così, ma si sa che molti inglesi ci considerano come persone andate lì a rubare il loro lavoro e le loro case. Molti hanno problemi con il sempre maggior numero di moschee che si stanno costruendo, e non vedono di buon occhio una società inglese così multietnica. Poi ovviamente partiti come il BNP (British National Party, il partito inglese di estrema destra, N.d.R) non aiutano a distendere la situazione. È un peccato che sia così, che siamo visti come persone da tenere il più lontane possibili, ma è anche vero che noi  stessi tendiamo a non mischiarci con gli inglesi, e a stare il più possibile fra di noi.

Tomas Mascali

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