Pubblicato il: 10 Agosto, 2009

What’s Politica?

PoliticaLa politica è uno di quegli ambiti più equivoci per noi italiani. Mi spiego meglio: la parola ‘ideologia’ è, spesso, quanto mai estranea a quella che è la reale presa di posizione politica. Chi vota un partito lo fa , molte volte, senza la consapevolezza del proprio ‘credo’ politico, poiché è stato corrotto o semplicemente ‘stimolato’ da un’ allettante proposta di lavoro (spesso solo prospettata, qualche volta realizzata). Ecco perché è difficoltoso parlare di Politica, di quella che si propone di migliorare di fatto il modo di vivere dei cittadini. Il problema fondamentale inoltre è, tra tanti altri, quello di non riuscire a capire che la politica equivale proprio allo strato primo su cui poi si svolge la nostra vita quotidiana, in tutti i suoi aspetti più semplici. Spesso si pensa che parlare di politica o ostentare un orientamento specifico sia sinonimo di propaganda oratoria, di assimilazione di un modo di essere che ci richiama proprio la figura di quei politici a cui non vorremmo mai assomigliare. Abbiamo i politici che meritiamo, si sente spesso dire in giro, forse si, ma penso che soprattutto subiamo coloro che non abbiamo votato e questa è frustrazione, impotenza, rabbia. Ma il messaggio ultimo che se ne deduce da questa presa di coscienza non è quello di chiudere i battenti consacrandoci alla nostra inettitudine all’azione, all’impegno, al dire ‘No’; il messaggio non è ovviamente d’intento rivoluzionario, sovversivo nel suo senso lato ma è molto più banale ( e nello stesso tempo più complicato in quanto dispersivo o inconsueto): è quello di raccontare i disagi a cui ogni cittadino va incontro ogni giorno (l’autobus che non passa puntuale, la scarsa efficienza dei posteggi comunali, la situazione insostenibile di una famiglia sfrattata da una casa che ha bisogno di un tetto). Forse dovremmo con violenza liberarci un po’ da questo senso di ‘fatalismo’ verghiano e cominciare a credere che il nostro vivere in uno Stato è poggiato oltre che su dei doveri fondamentalmente su dei diritti. E c’è così tanto da parlare se si pensa che il più importante dei diritti su cui fonda la stessa Costituzione Italiana è proprio il Lavoro, quel lavoro che appare sempre più a noi giovani un miraggio lontano, evanescente, quando invece è appunto un Diritto, che non ha nè il colore del rosso nè quello del nero.

Sabina Corsaro

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